di Fabio Rubinivenerdì 5 giugno 20264' di letturaLa Lega è pronta alla rivoluzione interna, ma chi ha vaticinato - e magari sperato - in una fine anticipata della segreteria di Matteo Salvini o in una Lega spaccata in mille pezzi, resterà nuovamente deluso. Il segretario, dopo l’addio traumatico a Vannacci e una più che comprensibile fase di riflessione, ha deciso di riprendere l’iniziativa politica e “attualizzare” le fila del partito per prepararlo al meglio alla grande sfida delle politiche del prossimo anno. La prima, importantissima, mossa del segretario è stata quella di siglare un patto d’acciaio con Luca Zaia. Lo ha fatto nel corso di un vertice super segreto che si è tenuto mercoledì. In quell’occasione il segretario federale ha convinto l’ex governatore del Veneto ad accettare il ruolo di vice con una speciale delega per il Nord. Zaia prenderà il posto di Alberto Stefani, attuale vice segretario, ma neo eletto governatore del Veneto. Nella riunione si sarebbe parlato anche di un ruolo per Massimiliano Fedriga (forse vice al posto di Vannacci) e Attilio Fontana. In modo da coinvolgere tutti i governatori del Carroccio. L’annuncio ufficiale verrà dato mercoledì prossimo nel corso del Consiglio federale convocato a Roma. Ma la partita è praticamente chiusa.ALTRO CHE SPACCATURE