FELTRE - Una lunga sequenza di racconti e confidenze che, secondo l'accusa, delineano il contesto familiare nel quale sarebbe maturata la vicenda al centro del processo a carico di G e V T, imputati per i maltrattamenti sulla figlia, all'epoca quindicenne. Nell'udienza collegiale di ieri mattina sono stati ascoltati due giovani che hanno frequentato la ragazza tra il 2023 e il 2024: un'ex compagna di classe e il fidanzato.
Per prima è stata sentita la compagna di classe, classe 2009 e più giovane di un anno, divenuta compagna di classe della ragazza dopo la bocciatura di quest'ultima, che ha conosciuto la studentessa all'istituto Colotti di Feltre durante l'anno scolastico 2023-2024. La giovane ha spiegato di aver instaurato un rapporto di profonda fiducia a scuola, diventando la confidente dei disagi vissuti tra le mura domestiche. Secondo quanto riferito in aula, la minore manifestava costante ansia per le reazioni dei genitori in occasione di brutti voti o compiti di casa non eseguiti. La testimone ha ripercorso anni di continui litigi, insulti e presunte aggressioni fisiche. Tra i dettagli emersi figura un episodio avvenuto durante una vacanza in Albania quando, ancora bambina, dopo una caduta sarebbe stata presa per i capelli invece che soccorsa. Un altro racconto risale al 2022: il padre, scoperta una telefonata con un coetaneo, l'avrebbe strattonata e costretta sotto l'acqua fredda della vasca da bagno. La teste ha inoltre riferito di minacce con un coltello e di un pugno al volto ricevuto dall'uomo, descritto come in difficoltà nel concedere la libertà di uscire alla propria figlia, con un mazzo di chiavi in mano nel dicembre del 2023, dopo essere stata vista parlare con un ragazzo alla fermata dell'autobus. Nella deposizione sono state ricordate anche presunte cinghiate e un'aggressione della madre con un mattarello nel febbraio 2024, da cui derivarono i lividi agli arti che fecero scattare la denuncia. L'amica ha infine ricordato come la giovane soffrisse di attacchi di panico e disturbi alimentari che le costavano anche insulti che avevano come oggetto il peso.






