La madre, il suo compagno e il nonno delle due sorelle ritrovate ieri sera a Formia, dopo quindici giorni di assenza da una casa famiglia di Civitella Alfedena, sono stati fermati all’alba con l’accusa di sequestro di persona in concorso.Si tratta di Valentina D’Acunto, della quale è stato disposto il trasferimento nel carcere di Teramo, del compagno Vincenzo Esposito e del nonno delle ragazze, Marco D’Acunto, entrambi condotti nel carcere di Sulmona.
Le due sorelle erano state ritrovate nella serata di ieri a Formia, ponendo fine alle ricerche avviate dopo la loro scomparsa dalla struttura che le ospitava in Abruzzo.Le indagini proseguono per chiarire tutti gli aspetti della vicenda e ricostruire quanto accaduto durante i quindici giorni di allontanamento delle minori.Le parole del papà
«Alisya e a Sarah sono sane e salve dopo due settimane terribili fatte di ansia preoccupazione ma mai ho pensato in negativo. Si inizia una nuova vita si riparte da zero». Lo scrive su Facebook Stefano Di Giacinto, il papà delle due sorelline ritrovate ieri a Formia, in provincia di Latina, a quindici giorni di distanza dalla loro scomparsa dalla casa famiglia di Civitella Alfedena, nell’Aquilano. «Siete stati tantissimi a darmi la forza di andare avanti e di non mollare mai - scrive -. Dieci anni di battaglie con lieto fine. Diamo tempo alle ragazze di riprendersi gli anni che qualcuno ha negato loro di potersi godere. Papà c'è. Vi amo».










