Roma, 19 giu. (askanews) – La maggior parte delle startup nel mondo non fallisce per mancanza di idee, ma per problemi strutturali che un ecosistema maturo – e politiche pubbliche adeguate – potrebbero prevenire. Questo l’assunto emerso durante l’Assintel Startup Speed Date che si è tenuto a Milano e in cui Assintel, l’associazione che in Confcommercio riunisce le imprese italiane del digitale, ha fatto incontrare startup, imprese consolidate, investitori, mentor, incubatori, acceleratori e professionisti dell’innovazione.

I dati emersi, illustrati dal PoliMi GSoM Entrepreneurship Club – secondo i dati elaborati da CB Insights su 385 fallimenti e dal Founders Forum Group (The Ultimate Startup Guide With Statistics 2024-2025) – dicono che il 70% delle startup cessa l’attività per esaurimento della liquidità, il 42-43% per assenza di mercato reale, il 23% per composizione inadeguata del team. A questi numeri si aggiunge – come ha documentato il club del PoliMI – l’analisi di Bill Gross su oltre 200 aziende in trent’anni di attività con Idealab, secondo cui il timing – ovvero la capacità di arrivare sul mercato nel momento giusto – pesa per il 42% sul successo di un’impresa, più dell’idea stessa, del team e dei finanziamenti messi insieme.