Aggiungi Milano Finanza alle tue fonti preferite su Google per non perderti i nostri contenuti
La scorsa settimana l'Assintel di Confcommercio ha richiamato l'attenzione del governo sulla fragilità dell'ecosistema italiano delle startup, evidenziando che il 96% delle nuove iniziative imprenditoriali innovative fallisce per problemi strutturali. Una recente ricerca del PoliMi GSoM Entrepreneurship Club mostra che il 70% delle startup esaurisce la liquidità prima di raggiungere la sostenibilità economica, il 42% non trova un mercato sufficientemente ampio e circa il 23% soffre di una composizione inadeguata del team. Ancora più significativo è il fattore timing: arrivare sul mercato nel momento giusto pesa sul successo dell'impresa più dell'idea, del team e dei capitali raccolti.
Negli ultimi vent'anni l'Italia ha però costruito un ecosistema del venture capital decisamente più maturo. Sono cresciuti incubatori, acceleratori, fondi specializzati e strumenti pubblici dedicati all'innovazione. Il problema quindi non è più soltanto far nascere nuove startup ma farle crescere investendo nel talento imprenditoriale. È il passaggio da startup a pmi innovativa, poi a media impresa, fino alla trasformazione in un campione nazionale o europeo. È proprio in questo passaggio che il sistema finanziario mostra i suoi limiti.











