Una calzatura Sturlini spring-summer 2027 (courtesy Sturlini)

Sturlini mette il turbo nel 2026. La label di calzature di alta gamma prodotta dal calzaturificio Navayos prevede di chiudere il primo semestre dell’esercizio con un fatturato di circa 7 milioni di euro e guarda a un obiettivo annuale di 13 milioni, in netta accelerazione rispetto ai 9 milioni del 2025. «Nonostante la situazione internazionale e la contrazione che sta interessando il nostro settore, stiamo registrando risultati positivi», spiega a MFF Alessio Sturlini, ceo dell’azienda. «Negli ultimi anni abbiamo effettuato investimenti importanti per internalizzare gran parte della supply chain, con l’obiettivo di controllare la qualità, migliorare la sostenibilità e proteggere la filiera produttiva».

Sul fronte distributivo, l’azienda punta sul format dei pop-up store sviluppati in partnership con retailer selezionati. A luglio sono previste nuove aperture, tra cui un pop-up di un anno con Rinascente al Duomo di Milano, mentre sono in fase di definizione altri quattro o cinque progetti da realizzare entro la fine dell’anno. La strategia prevede la creazione di una rete composta da 10-15 pop-up all’interno di location ad alta visibilità, senza escludere in futuro aperture dirette. A sostenere la visibilità internazionale del marchio contribuirà la nuova collaborazione con Hed Mayner, che debutterà durante la Paris fashion week sabato 27 luglio. Il designer israeliano ha raccontato che il progetto nasce dall’ammirazione per il know-how artigianale dell’azienda toscana e per il suo radicamento nel distretto manifatturiero fiorentino.