Il 2025 si è rivelato un esercizio complesso per Valentino, che ha chiuso il bilancio con ricavi e redditività in netto calo, in un contesto di rallentamento generalizzato del mercato del lusso e di domanda più debole in quasi tutte le aree geografiche. Secondo quanto emerge dal bilancio depositato dalla maison romana, il fatturato si è attestato a 1,12 miliardi di euro, in diminuzione del 15% rispetto all’anno precedente, mentre il margine operativo lordo (Ebitda) è sceso del 41%, fermandosi a 174 milioni di euro. In aumento anche il debito netto, salito a 1,13 miliardi di euro dai precedenti 1,08 miliardi.

Nel documento la società spiega che a pesare sui risultati è stato anche l’andamento dei cambi: «Le dinamiche valutarie hanno avuto un impatto negativo pari a circa 2 punti percentuali, riconducibile principalmente al rafforzamento dell’euro nei confronti del dollaro statunitense, dello yen giapponese e del renminbi cinese».

La geografia dei ricavi

«Il rallentamento ha interessato tutte le aree geografiche, con una contrazione più marcata in Giappone e nell’area Asia-Pacifico» si legge nel commento dei dati di bilancio, che indica tra le cause «un indebolimento della fiducia dei consumatori» e gli effetti sfavorevoli dei movimenti valutari sui flussi turistici.