ModaIntermonte stima ricavi trimestrali pari a 403,7 milioni di euro, in crescita del 4,4%, con vendite dirette al pubblico del marchio Moncler sostanzialmente stabili. Vendite anche sugli altri titoli del compartodi Eleonora Micheli22 giugno 2026(Il Sole 24 Ore Radiocor) - Lusso sotto pressione mentre si conclude la Milano Fashion Week dedicata alle collezioni maschili e si avvicina l'apertura della settimana della moda parigina, anch'essa riservata all'uomo. La maggior parte dei titoli del comparto è in retromarcia, sui timori che il rialzo dei prezzi del petrolio e le tensioni geopolitiche possano finire per penalizzare il turismo, da sempre strettamente legato al business del lusso. Pesa inoltre la prospettiva che la diffusione dell'intelligenza artificiale possa incidere sui redditi della classe media e, nel lungo periodo, ridurre la platea di consumatori dei marchi di fascia alta. Non a caso, nei giorni scorsi, un interessante report di Bernstein ha sollecitato una serie di riflessioni sulle ripercussioni che una società sempre più "a K" potrebbe avere sul mondo della moda: uno scenario caratterizzato dall'aumento del numero di persone a basso reddito e di ultraricchi, a fronte di una progressiva riduzione della classe media.A Milano, Brunello Cucinelli e Moncler sono tra i peggiori del Ftse Mib, debole Salvatore Ferragamo. A Parigi, invece, la prudenza contagia Lvmh e Kering, mentre fa peggio Hermes. Anche la svizzera Richemont e la britannica Burberry sono in calo.Vendite anche su Essilorluxottica, che risente anche delle incertezze sul futuro del suo primo azionista, Delfin, che detiene oltre il 30% del capitale. Prosegue infatti il confronto tra gli eredi Del Vecchio e prende forma l'ipotesi di un eventuale acquisto delle quote di Luca e Paola Del Vecchio, intenzionati a vendere, da parte della stessa holding. Uno scenario che si è rafforzato dopo il passo indietro di Leonardo Maria Del Vecchio, annunciato nei giorni scorsi sulle pagine di QN, a causa delle difficoltà legate all'ottenimento dei finanziamenti a supporto dell'operazione.Da diverse sedute Moncler mostra una certa debolezza, risentendo anche del fatto che Equita ha recentemente rivisto al ribasso le proprie stime sul secondo trimestre, pur confermando una valutazione positiva sul titolo. Dopo Equita, anche Intermonte ha tagliato le previsioni per il periodo aprile-giugno, in vista dei risultati che la società pubblicherà il prossimo 22 luglio.In particolare, Intermonte stima ricavi trimestrali pari a 403,7 milioni di euro, in crescita del 4,4%, con vendite dirette al pubblico del marchio Moncler sostanzialmente stabili rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente. La performance, hanno spiegato gli esperti della sim, potrebbe infatti risentire di flussi turistici meno sostenuti. Intermonte ricorda comunque che il secondo trimestre è quello che incide meno sui risultati annuali del gruppo, considerata la forte stagionalità del business di Moncler, maggiormente concentrato nei mesi invernali. Secondo Intermonte, il gruppo recupererà slancio nella seconda parte dell'anno, anche grazie all'apertura del flagship store di New York. Per questo motivo mantiene la raccomandazione "Outperform" sulle Moncler, con un target price di 53,8 euro.
Lusso in retromarcia, Moncler in calo sui timori di frenata nel II trimestre
Intermonte stima ricavi trimestrali pari a 403,7 milioni di euro, in crescita del 4,4%, con vendite dirette al pubblico del marchio Moncler sostanzialmente stabili. Vendite anche sugli altri titoli del comparto










