Una foto dell'headquarter del gruppo Moncler (ph Leo Torri, courtesy Moncler)

Bandiera verde per Moncler. Il gruppo di Remo Ruffini conquista la terza posizione a livello globale e il primo posto italiano per il terzo anno di fila nella classifica World’s most sustainable companies 2026. Redatta da Statista in collaborazione con il settimanale Time, conferma i marchi della società Moncler e Stone Island tra i più green al mondo.

Il ranking si basa su un’analisi che prende in considerazione 5.800 aziende a livello mondiale con più di 20 criteri chiave che riguardano impegno e performance in ambito sia sociale che ambientale. Inoltre, vengono esaminati il livello di trasparenza e le valutazioni ottenute da società internazionali come Cdp, Msci e S&P global. Importante è anche l’adesione al global compact delle Nazioni unite e all’iniziativa Science based targets.

Il gruppo Moncler ha ricevuto un importante riconoscimento per l’integrazione progressiva degli aspetti ambientali e sociali nel suo modello di business, tanto da ricevere numerosi ratings nel corso del 2025/2026. Tra cui, Dow Jones best-in-class world e Europe con un punteggio di 91/100 nel settore textiles, apparel e luxury goods nel S&P global corporate sustainability assessment per il settimo anno di fila e la massima valutazione per Cdp, ovvero «A list», per la leadership in tema trasparenza e gestione delle tematiche climatiche. Ma anche, Msci per il terzo anno consecutivo con score massimo, Sustainalytics come global, industry e region leader, Ftse4good index series per la prima volta con punteggio di 4.4 su 5 e, infine, l’Iss per il primo anno con grade b nel corporate rating che identifica le aziende best-in-class.