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Fausta Chiesa

Il Mase ha approvato il decreto «Fer X» e a mesi saranno bandite le aste. Non si tratta di sussidi, ma di un prezzo fisso a lungo termine. Delfanti (Politecnico): «Risparmi in bolletta»

Ventitre miliardi in 20 anni per aggiungere di 37,15 gigawatt all'attuale capacità di produzione da fonti rinnovabili in Italia, il che significa aumentarla di quasi la metà. Sono i numeri del cosiddetto «Fer X», il decreto firmato dal ministro dell'Ambiente e della Sicurezza energetica, Gilberto Pichetto Fratin. L'atto del ministro fa seguito alla decisione della Commissione europea dell'8 giugno scorso di non sollevare obiezioni nei confronti del decreto, perché i fondi previsti sono considerati aiuti di Stato. «Il provvedimento – scrive il Mase - sostiene la produzione di energia elettrica di impianti a fonti rinnovabili con costi di generazione vicini alla competitività di mercato».

Più eolico che solareDei 37,15 Gw, dieci sono riservati agli impianti piccoli fino a 1 Mw di potenza e 27,15 sono destinati agli impianti grandi. Se nella prima gara del Fer X il solare la aveva fatta da padrone, il piatto forte stavolta sarà il l’eolico, per cui sono previsti 16,5 gigawatt, e questo perché il nostro Paese ha un mix di rinnovabili sbilanciato sul solare. Altri dieci gw andranno al fotovoltaico, 0,63 gw all'idroelettrico e 0,02 gw per i gas residuati dai processi di depurazione. I progetti dovranno partecipare a procedure pubbliche competitive bandite dal Gestore dei servizi energetici (Gse).