Parla di una “ricostruzione contraddittoria, inverosimile, oltreché non vera”. L’avvocato Gabriele Tarantino è citato nell’ultima ordinanza di custodia cautelare che ha riguardato alcuni mafiosi del mandamento mafioso di Resuttana, fra cui il boss Stefano Fidanzati, suo suocero. Secondo il nucleo speciale di polizia valutaria e la procura di Palermo, il legale palermitano si sarebbe rivolto proprio al suocero per ritrovare la vettura. “L’avvocato Tarantino ha regolarmente denunciato i due furti di auto subiti”, dice l’avvocato Alfonso Sorge in una lettera a Repubblica, allegando le denunce e i verbali dei ritrovamenti fatti dalla polizia”.

Diversa la ricostruzione della procura, secondo cui il boss Fidanzati avrebbe incaricato delle ricerche un pregiudicato, Mario Malla, che si diede un gran da fare: «Raccontò a Fidanzati di aver interpellato anche Carlo Giannusa, mafioso della famiglia di Resuttana, il quale gli aveva riferito che il furto non era stato effettuato né da persone di Borgo Vecchio, né da persone dello Zen».

Malla assicurò comunque di fare ricerche allo Zen, alla Marinella e al Borgo Vecchio. «Malla – si legge ancora nell’ordinanza del gip Walter Turturici – disse a Fidanzati di aver preso a cuore la vicenda come se glielo avesse chiesto suo padre». E, intanto, spiegava di aver avviato ricerche anche allo Sperone. Alla fine, sostiene l’accusa, spuntò che l’auto era stata rubata per ritorsione nei confronti dell’avvocato, «perché aveva fatto sfrattare il componente di una famiglia vicina a Fidanzati». Anche questa ricostruzione viene contestata dall’avvocato Tarantino: «Non è dato comprendere – scrive l’avvocato Alfonso Sorge, in rappresentanza del collega – da quali elementi sia stato possibile desumere che il furto fosse stato un atto di ritorsione per avere intimato lo sfratto a un soggetto vicino a Fidanzati, posto che tale considerazione, gioco forza, escluderebbe di per sè il motivo per il quale lo steso avvocato Gabriele Tarantino, si sarebbe dovuto rivolgere a Fidanzati e quest’ultimo dal canto suo si sarebbe dovuto occupare della ricerca del veicolo».