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Trapani

di Rino Giacalone

15 Giugno 2026, 06:30

I "sussurri" dell’agrigentino Carmelo Vetro, super manager per la Procura di Palermo di affari segreti, mazzette e inciuci, sono finiti negli atti che portano la firma del procuratore De Lucia e dei sostituti Brucoli, De Leo e Ticino. Vetro non appare essere un semplice “facilitatore”, uno che punta lavori pubblici e soldi, trova appoggi importanti e sceglie le imprese che devono lavorare. La figura che emerge dalle carte di Palermo è un’altra: un boss in giacca e cravatta, dai modi eleganti e dalla dialettica forbita. Vetro deve convincere. L’agrigentino non è solo esperto di Cosa Nostra. Il suo know how comprende anche la massoneria. Una parolina - magica - che nei faldoni palermitani è alquanto presente.