«Io faccio il mio dovere al mese, non ho sbagliato mai con nessuno... che uno si aspetta qualche cosa». Il titolare di un bar-tabacchi della Zisa, a Palermo, vittima di avvertimenti e furti, nonostante pagasse regolarmente il pizzo, invoca l’intervento del boss Stefano Fidanzati per mettere finire ai «brutti discorsi» e potere lavorare tranquillamente. A nulla erano valsi i tentativi sui boss del suo quartiere e così il commerciante cerca sponda con i mafiosi dell’Arenella.Il retroscena emerge dalle carte dell’inchiesta sfociata lunedì nel blitz della guardia di finanza contro le famiglie Galatolo e Fidanzati. Gli investigatori registrano un incontro in un bar di via Papa Gregorio tra il tabaccaio e Fidanzati, il 3 giugno del 2023. I finanzieri hanno ricostruito che il commerciante, nel tempo, aveva subito due furti e una rapina ma anche un danneggiamento, poche ore prima dell’incontro con il boss, ma senza denunciarlo.