Girano spavaldi su tutto il territorio, tanto che ormai commercianti e imprenditori li riconoscono e lo dicono a chi indaga. Da Tommaso Natale a Sferracavallo, Isola delle Femmine, San Lorenzo, Cardillo, Zen e Marinella sanno che la loro presenza equivale alla richiesta di denaro: 5 mila euro al mese, trattabili, e pagabili anche a rate.I picciotti del pizzo sono ormai volti noti: vengono dallo Zen e due in particolare sono stati indicati agli investigatori da alcuni titolari delle decine e decine di attività che hanno sentito tuppuliare alla saracinesca del proprio negozio.Giovani che provano a battere cassa in lungo e in largo. Si rivolgono con sfrontatezza e arroganza e in più di una occasione hanno fornito anche nome e cognome di chi - così dicevano - li mandava a riscuotere.La richiesta è la stessa pubblicizzata sulle bottigliette lasciate davanti le attività: «5.000». Per convincere a pagare, in alcuni casi hanno ricordato ai commercianti gli incendi e i ruggiti di kalashnikov a ristoranti e attività.E se il prezzo è troppo pesante per le tasche degli imprenditori «ci si può mettere d’accordo» e pagare «anche un po’ alla volta». Gli esattori più insistenti sono stati indicati e chi indaga li tiene sotto stretto controllo. E non solo loro.Il cerchio si stringe anche grazie a chi ha denunciato: «È fondamentale - dicono dalle associazioni antiracket molto attive sul territorio -. Non siete soli e non sarete esposti. Soltanto denunciando si può combattere e fermare il fenomeno».Intanto il ventre dello Zen 2 ribolle: la manovalanza è attiva, recepisce gli ordini e li esegue. Tutti al soldo dei giovani dei clan, che adesso operano con il benestare dei vecchi e più noti boss. Nel mandamento di Tommaso Natale San Lorenzo il nome più importante è quello di Calogero Lo Piccolo.Libero da agosto per fine pena, è il figlio e fratello di Salvatore e Sandro, entrambi condannati all’ergastolo. Ufficialmente si sarebbe fatto da parte per seguire un percorso monitorato dai pm della Procura dei minori per non perdere la potestà sul figlioletto. Qualcuno, però, ha dato il suo assenso perché nel mandamento tornassero a tuonare gli Ak-47...L'articolo completo sul Giornale di Sicilia in edicola oggi e in edizione digitale
Palermo, i ragazzi del pizzo a rate: riconosciuti due dello Zen
I commercianti indicano agli investigatori gli «esattori»: giovani e spavaldi, propongono anche di non pagare in unica soluzione. Le associazioni: bisogna denunciare ancora






