SAN VENDEMIANO (TREVISO) - Ecco il profilo Instagram "madrealine", creato da pochi giorni da suor Aline Pereira Ghammachi, l'ex abbadessa del monastero di clausura di San Giacomo di Veglia. Nella sua biografia, la sua storia è segnata da eventi drammatici: l'espulsione da parte dell'abate priore dell'Ordine Cistercense, l'abbandono di un monastero che per anni aveva rappresentato il suo mondo, ma anche la volontà di riprendersi e raccontare la sua esperienza. A partire dai primi di aprile, quando suor Aline e altre due suore, tra cui suor Paola, sono state estromesse dalla loro posizione di clausura a seguito di una lettera ufficiale, il loro cammino è cambiato. Le altre cinque sorelle, che hanno deciso di seguirle, hanno lasciato il monastero e insieme hanno trovato accoglienza in una villa a San Vendemiano, messa a disposizione per loro in un periodo incerto ma di grande importanza. Su Instagram, con soli 15 post pubblicati fino ad oggi, madre Aline racconta la loro storia.

I contenuti L'esperienza delle suore, che hanno deciso di non rinunciare ai loro voti pur non appartenendo più all'Ordine, è stata condivisa anche attraverso un programma televisivo brasiliano, che ha raccontato la loro vicenda in un reportage in cui sono apparsi per la prima volta in pubblico, con i loro volti e i loro nomi. Fino a quel momento, avevano sempre rilasciato dichiarazioni anonime, come nel caso delle interviste alla Rai. I contenuti del profilo, pur senza la volontà di cercare fama, mostrano momenti di vita quotidiana che parlano di un ritorno alla normalità. In alcuni video, le suore si vedono raccogliere frutta e verdura dal loro orto, simbolo di una vita più semplice e connessa alla natura. In altre immagini, suor Aline appare in compagnia di una persona bionda su una panchina, forse un'amica o una nuova figura di supporto. Un altro post la mostra in primo piano, mentre in un altro ancora è ritratta insieme a una delle sorelle, con uno sfondo verde che rappresenta la serenità che finalmente hanno trovato. Un momento toccante è il video in cui due delle suore recitano una preghiera, “Custodiscimi come pupilla degli occhi, proteggimi all’ombra delle tue ali”, in italiano e in portoghese, la lingua madre di suor Aline. Un piccolo gesto che simboleggia non solo la loro fede, ma anche un legame profondo con le proprie radici.Gli obiettivi La scelta di utilizzare Instagram è un tentativo di normalizzare la loro vita, di far conoscere la loro realtà senza clamore, ma con la sincerità che solo le persone che hanno vissuto un’esperienza simile possono trasmettere. Suor Aline e le sue sorelle, pur non cercando in alcun modo la notorietà, hanno capito che oggi, per restare connessi al mondo, bisogna accettare il linguaggio dei social media, diventato ormai un passaggio obbligato per chi vuole essere visto e ascoltato. Il calore che la comunità di San Vendemiano ha riservato alle suore è evidente nelle donazioni ricevute: mobili, cibo e, soprattutto, affetto. Ora la storia delle suore uscite dal convento di clausura è anche virtuale con i post sul profilo Instragram.