Andare a dormire con la strada libera e svegliarsi la mattina dopo con l’incubo della rimozione forzata. È la sgradita sorpresa che hanno trovato i residenti di via Sant’Egidio, nel cuore della Città Vecchia. Nella notte tra il 15 e il 16 giugno sono comparsi i cartelli di divieto di sosta per l’inizio di lavori stradali. Peccato che, per legge, il preavviso debba essere di almeno 48 ore per permettere ai cittadini di spostare le auto. Ma il “giallo” è solo all’inizio. Anche perché il cantiere per i lavori era fermo.

I residenti, comprensibilmente allarmati, sono andati a controllare il documento ufficiale appeso alla segnaletica che giustifica il divieto: l’ordinanza numero 257 del 2026. E qui la burocrazia ha superato la fantasia. Nel testo dell’atto, di via Sant’Egidio non c’è alcuna traccia. I lavori e i provvedimenti messi nero su bianco dal Comune non riguardano la Città Vecchia, ma le strade del Borgo, dall’altro lato del ponte girevole. In particolare via Roma, via Cavour e piazzale Kennedy.

«Cartelli posizionati nel posto sbagliato o un clamoroso errore di distrazione degli uffici?». Sono le spiegazioni repentine richieste, ieri mattina, da Annarita Casula Milfa, presidente del comitato di Quartiere Città Vecchia, che ha immediatamente girato il quesito all’assessore all’urbanistica Giovanni Patronelli.