È entrata ufficialmente in vigore ieri l’ordinanza, denominata "antibivacco", richiesta a suo tempo dal prefetto di Reggio, Salvatore Angieri. Provvedimento resosi necessario e non più rinviabile a causa dei frequenti e gravi episodi di incuria e degrado accaduti, segnalati dai cittadini, e "per lo più connessi – come si legge nel documento firmato dal sindaco, Marco Massari – a fenomeni aggregativi di persone che, radunandosi, consumano sostanze stupefacenti o bevande alcoliche, spesso fino all’alterazione psicofisica".
Scatta quindi il divieto per chiunque di "stazionare, sedersi o sdraiarsi in modo non episodico", nonché di consumare cibi o bevande, utilizzare giacigli di fortuna tali da "determinare intralcio, pregiudizio al decoro o disturbo alla quiete pubblica"; in particolare nelle aree più delicate del centro o della stazione storica: l’incrocio tra le vie Sani, Turri e Paradisi, fonte di degrado da ormai un paio di decenni, ma anche quelle direttamente adiacenti all’edificio Fs, viale IV novembre e piazzale Marconi. Nonché un vasto lotto di strade limitrofe.
Off limits a qualsivoglia tipo di bivacco anche piazzale Europa e viale Ramazzini. Non ci si potrà fermare oltre le normali e brevi esigenze nemmeno nella zona del parco del Popolo, nel cosiddetto "quadrilatero" comprendente via Allegri, piazza della Vittoria, galleria Cavour, via San Rocco, piazza Martiri del 7 luglio. In evidenza, anche le altre zone tradizionalmente a rischio: via Roma, tutta via Emilia da San Pietro e sue laterali, via Emilia Ospizio nonché le vie attorno allo stadio Mirabello.









