A Trapani nel centro antico oltre allo storico comitato dei residenti adesso si propone un'altra analoga associazione, quella costituita dagli operatori economici, i commercianti, titolari per la maggior parte di attività ricettive e di ristorazione, piccoli e grandi punti di ritrovo per la "movida". Il neo costituito comitato degli esercenti, cento sono le adesioni, ai quali dicono corrispondere mille lavoratori, ha subito dato battaglia all'Amministrazione, presentando un "manifesto" di rivendicazioni, organizzano la mobilitazione. Pronti a chiudere battenti se da Palazzo D'Alì non arriveranno segnali di dialogo e comprensione del malcontento. Per adesso si sono fermati a dichiarare lo "stato di agitazione".

Tema cardine resta il "Piano Acustico Comunale", ai commercianti del divertimento serale non piace. Troppe restrizioni. Ma qualcuno tra gli aderenti avrebbe la pretesa, assurda, per qualsiasi tessuto urbano, di trasformare la strada, il marciapiede, o il piazzale, in una discoteca a cielo aperto. Ma è anche vero che non è possibile applicare il "Pac" con le sue regole "spalmandolo" a prescindere dal genere di attività. Il sindaco Tranchida ha fissato un incontro per il 29 giugno, ma il comitato protesta, troppo il tempo di attesa "dinanzi a una situazione che segna già punti di crisi". Se la data non cambia, il comitato è pronto a rivolgersi alla prefettura.