Ai pubblici esercenti aderenti a Fipe Confcommercio, ovvero la principale associazione di categoria a Catania, il nuovo regolamento sui dehor piace. Ieri mattina in un incontro con il sindaco Enrico Trantino hanno ribadito come le nuove regole siano frutto del loro contributo.
Adesso la città è divisa in tre zone con diverse modalità di applicazione di tavoli e sedie sulla pubblica via, consentendo fuori dal centro anche l’installazione di strutture fisse. E come sottolineato dal primo cittadino questo è stato fatto «dopo decenni di anarchia, che qui non siamo a Marrakech», in riferimento alla celebre città del Marocco.
«In questi mesi - ha ripreso Trantino - abbiamo fatto 400 sanzioni, stiamo vedendo che molte comunicazioni Scia non sono conformi. Il regolamento dà una tolleranza del 10%, ma è appunto tolleranza non può diventare furbizia».
Stabilita la comune visione sul tema, sono però emerse altre problematiche. Dario Pistorio, presidente di Fipe Confcommercio Catania, ha spiegato: «Ci sono tanti abusivi che sfuggono ai controlli. Si tratta di concorrenza sleale». Pistorio ha poi proseguito: «Concordiamo con lei sindaco. Le regole sono giuste, e noi le rispettiamo. Ma ci sono chioschi, panifici o gastronomie, che mettono fuori tavoli e sedie, e non ricevono mai sanzioni. Insomma: chi segue le norme viene sanzionato per piccole violazioni mentre chi è completamente abusivo non viene considerato perché non è un pubblico esercizio che effettua somministrazione».









