La pace è stata sancita davanti a una granita con brioche. Siamo al lungomare, precisamente nel celebre bar "Ernesto". Qui questa mattina i rappresentanti degli esercizi commerciali che fanno somministrazione di cibi e bevande aderenti a Fipe - Confcommercio hanno incontrato il sindaco di Catania Enrico Trantino, il presidente del Consiglio comunale Sebastiano Anastasi, l'assessore all'Urbanistica Luca Sangiorgio e il direttore della stessa area del Comune, Biagio Bisignani. Il punto all'ordine del giorno era il nuovo regolamento sui dehors, approvato pochi giorni fa dopo anni di dibattiti sia nelle Commissioni che in aula consiliare. Ma, come emerso nel corso della chiacchierata, questa è stata più l'occasione per sancire - a favore di telecamere - un riavvicinamento tra la principale sigla del settore in città e l'amministrazione Trantino.

«Abbiamo approvato dopo decenni - ha detto il sindaco - una soluzione a un problema di anarchia. Perché il nostro modello devono essere le città normali europee, non Marrakeech. Le regole quindi vanno rispettate, non sono scritte solo per poi non essere applicate. Faccio un esempio: negli ultimi mesi sono state elevate 400 sanzioni per violazioni degli spazi assegnati, con sospensione dell'attività all'esterno. Stiamo anche verificando le varie Scia, spesso non conformi. Non possiamo più permettere che chi ha un sottoscala occupi lo stesso spazio esterno di un ristorante di 300 metri quadrati. Ma sappiate che tutto questo viene fatto con obiettivi lungimiranti: nel regolamento c'è una tolleranza del 10% per chi occupa più spazio del consentito, ma appuntè tollerenza. Non deve diventare furbizia».