L’ordinanza firmata dal sindaco Pierluigi Peracchini che introduce limitazioni alla vendita e al consumo di bevande alcoliche nelle strade e piazze del centro cittadino ha trovato l’immediata reazione di Rete Imprese La Spezia che riunisce Confartigianato, Confcommercio, Cna e Confesercenti. "Sicurezza e decoro sono obiettivi condivisi – spiegano – ma l’ordinanza così come è non va bene. Per questo chiediamo un incontro urgente con il sindaco". Il timore delle associazioni che rappresentano la piccola impresa commerciale e artigianale è che l’ordinanza così stringente sulla vendita e consumo di bevande alcoliche nelle strade e nelle piazze del centro cittadino possa creare ripercussioni lavorative.
"Ci rammarica – prosegue – che un provvedimento di tale portata sia stato adottato senza l’attivazione di un preventivo tavolo di concertazione e senza il coinvolgimento delle associazioni di categoria che rappresentano realtà che quotidianamente contribuiscono alla vivibilità, alla sicurezza e all’attrattività del centro. Pur condividendo pienamente l’esigenza di garantire la sicurezza, il decoro urbano e il rispetto delle regole, riteniamo che l’ordinanza formulata in questo modo finisca per penalizzare le attività economiche regolari senza incidere in maniera efficace sulle cause della mala movida. I locali sono un presidio di legalità, socialità e vitalità economica. Rinnoviamo la nostra disponibilità a collaborare con l’amministrazione comunale per individuare strumenti equilibrati e condivisi. "Solo attraverso il dialogo e la concertazione sia possibile costruire soluzioni efficaci, capaci di garantire sicurezza, tutela delle attività economiche e qualità della vita nel centro cittadino".








