Le nuove divise di Triennale Milano disegnate da Alessandra Facchinetti (courtesy Triennale/ph Stefano Galuzzi)

La Triennale di Milano si veste di moda. L’istituzione ha chiamato infatti Alessandra Facchinetti, ex Miu Miu, Gucci e Valentino, per ridisegnare le divise del personale, in uso da ieri nell’area Voce e nei due ristoranti dell’edificio e da fine luglio per i mediatori culturali e gli addetti alla guardiania. Il progetto Codici di stile è promosso dal dipartimento moda, nato nel 2024 e guidato da Luca Stoppini, ed è pensato per andare oltre la connotazione rigida dell’uniforme. Anche perché, in una seconda fase, i pezzi disegnati dalla stilista verranno messi in vendita, con una rilettura workwear, nel nuovo bookshop del museo attualmente in progress.

«Fin dall’inizio c’è stata l’idea di non limitare queste creazioni alla loro funzione professionale, ma di ampliarne il significato e l’uso dando ai visitatori la possibilità di portare con sé un frammento di Triennale», spiega a MFF Facchinetti, direttrice creativa dell’iniziativa, che si è affidata a Older studio per lo sviluppo e la produzione delle divise. «L’ispirazione dalla moda è stata utile proprio per immaginare capi che non fossero confinati all’ambito lavorativo, ma potessero essere indossati anche al di fuori da qui». Punto di partenza è stata la volontà «di offrire un’opportunità di connessione più immediata con la Triennale», prosegue. «Le divise dialogano non solo con gli spazi interni, ma anche con la città. Parlano un linguaggio accessibile e in tal senso eliminano una certa rigidità e formalità».