Distinguersi per unicità, partendo da un capo carico di significato come una divisa da lavoro, che nelle mani di un fashion designer diventa un capo di stile che veicola un messaggio.È l'obiettivo della seconda fase del progetto "Da divise a uniche", promosso da Gest, in collaborazione con Nosotras, Toscana delle donne e Accademia italiana. Sono 12 le divise rimesse a modello dai giovani stilisti, vendute poi per sostenere la rete in vista della Giornata internazionale della donna.
"Un progetto che unisce cultura, creatività e responsabilità sociale, trasformando un simbolo del lavoro quotidiano in uno strumento concreto di emancipazione - spiega Cristina Manetti, assessora Cultura e Pari Opportunità e presidente Toscana delle Donne, questo lo spirito, costruire reti, mettere in connessione istituzioni, imprese, formazione e terzo settore per generare opportunità reali per le donne”. Nel 2025, nella prima fase del progetto, le divise nuove, ma non utilizzate per il cambio di modello periodico, sono state indossate dalle donne della rete per eventi formali e soprattutto per affrontare alcuni colloqui di lavoro. Di queste 12 sono state trasformate dagli allievi dell'Accademia Italiana che hanno dato vita alla collezione “Her” (presentata a Pitti uomo 108), ma anche a uno shooting ambientato nelle officine di gest, a Scandicci. A fare da modelle, Filippa Curmark e Cecilie Hauståker, calciatrici di serie A.











