Tra completi sartoriali, accessori scenografici e qualche eccesso di troppo, lo Street Style di Pitti Uomo racconta tutte le sfumature della moda maschile contemporanea: dai look più riusciti a quelli che dividono

La moda maschile sa ancora stupire? Sa inventarsi qualcosa di nuovo, rinnovarsi, uscire dal perimetro del “ben vestire” all’italiana? A giudicare dallo Street Style di Pitti Uomo 110, la risposta è sì. Nel bene e nel male. Perché se il guardaroba maschile resta, più di quello femminile, ancorato a certi dogmi di eleganza, è anche vero che oggi appare sempre più attraversato da tendenze, contaminazioni e idee di styling. Quando funziona, il risultato sorprende. Quando non funziona, si vede ancora di più.

A Firenze, durante Pitti Uomo Estate 2026, lo Street Style ha raccontato proprio questo equilibrio sottile: quello tra tradizione e sperimentazione, tra personalità e travestimento. In o Out è tutta una questione di misura. Ecco i migliori e peggiori look visti tra le strade di Firenze.

Chi è In

L’Estate 2026 della moda uomo si muove tra ispirazioni diverse. Lo streetwear sembra ormai un ricordo distante, ma al suo posto arrivano bermuda ampi, pantaloni sempre più morbidi e silhouette rilassate. Accanto a questa linea più fluida, emerge anche un gusto vintage, quasi granny, che si ispira al guardaroba da nonno: gilet, camicie leggere, maglieria sottile, occhiali rétro, colori polverosi. Poi c’è lo sport, grande ossessione del momento, dal calcio al basket, che entra nel look quotidiano senza sembrare necessariamente tecnico.