Il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, ha chiamato la premier Giorgia Meloni. La telefonata di solidarietà è avvenuta dopo le parole del presidente statunitense Donald Trump.«Migliaia di croci di ragazzi americani, morti per liberarci dalla dittatura nazifascista, non meritavano una lesione così dolorosa dei nostri rapporti fraterni». Così il ministro della Giustizia, Carlo Nordio, in seguito alle parole pronunciate dal presidente degli Stati Uniti, Donald Trump, riferite alla premier Giorgia Meloni. Sull'argomento è intervenuto anche il ministro Matteo Salvini: «Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi». Nello stesso post, il vicepremier pubblica una foto che lo ritrae insieme alla premier.«Le gravi e offensive parole del presidente Trump nei confronti del presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno». Così su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.«Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Ed immagino quanto le costerà non commentare come meriterebbe questa nuova caduta di stile del Presidente Usa. Per quanto "caduta di stile" sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli Usa, né all’Italia, né all’alleanza». Così il ministro della Difesa Guido Crosetto