Solidarietà bipartisan alla premier dopo le parole del presidente Usa. Anche Mattarella la chiama: “L’Italia non implora nessuno”. Il sottosegretario Fazzolari: "Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo"

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Le reazioni della politica alle parole di Trump su Giorgia Meloni non si sono fatte attendere e solidarietà alla premier è arrivata sia dai banchi della maggioranza, sia da quelli dell'opposizione e soprattutto dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella che l'ha chiamata per esprimerle solidarietà. "I deliri di Trump su Giorgia Meloni sono solo l’ultimo episodio di attacchi e insulti rivolti ai leader europei. Non si capisce se per volontà o per inettitudine sta rovinando gli storici rapporti tra Stati Uniti ed Europa", ha affermato Giovanbattista Fazzolari, sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega per l'Attuazione del programma di governo. "Con le sue uscite inopportune è riuscito nel non facile intento di rendere gli Usa invisi all’intero continente europeo, danneggiando non solo l’Europa ma soprattutto gli Stati Uniti"."Le parole del presidente Donald Trump chiaramente false", gli ha fatto eco il presidente del Senato, Ignazio La Russa, "sono un evidente tentativo di vendicarsi della premier italiana per il suo non essersi piegata ai voleri del tycoon. Conoscendola molto bene, posso scommettere di mangiare un pollo vivo piuttosto che credere che Giorgia Meloni supplichi qualcuno. Fa pena chi lo sostiene"."Le gravi e offensive parole del Presidente Trump nei confronti del Presidente del Consiglio Giorgia Meloni offendono tutta l’Italia. Per questo motivo ho deciso di annullare la mia visita negli Stati Uniti prevista per i prossimi 21 e 22 giugno", ha scritto il ministro degli Esteri Antonio Tajani su X. Dello stesso tenore il commento del vicepremier Matteo Salvini: "Chi attacca Giorgia, attacca tutti noi. Con tutti i fronti di guerra ancora aperti nel mondo, speriamo per poco, non è accettabile polemizzare con alleati e amici che si sono sempre dimostrati affidabili. L’Italia e il suo governo non implorano nessuno". Alla luce dell'annullamento della visita, la Farnesina comunica che non avrà luogo il Forum imprenditoriale e scientifico previsto a Miami lunedì 22 giugno. Il forum era previsto nell'ambito della cornice politica della visita del ministro. Il ministero degli Esteri, prosegue una nota, aggiornerà le imprese e le associazioni di categoria su future iniziative di partenariato economico bilaterale con gli Stati Uniti."Non posso immaginare Giorgia Meloni chiedere una fotografia a nessuno, nemmeno sotto minaccia. Posso invece immaginare quanto le sia costato mettere da parte ciò che Trump aveva detto settimane fa, per fare l’interesse dell’Italia, dell’Europa e dell’Occidente. Per quanto “caduta di stile” sia un implicito ed immeritato riconoscimento, in questo caso, ciò che ferisce è che battute di questo tipo non fanno bene a nessuno: né agli USA, né all’Italia, né all’alleanza", ha scritto il ministro della Difesa Guido Crosetto su X. "Le parole di Trump sono ingiustificate e inaccettabili. E si commentano da sole: L’Italia non elemosina nulla e il nostro capo del governo è riconosciuto e stimato in tutto il mondo, come il Paese che rappresenta. Chi conosce Giorgia Meloni sa che perfettamente che mai implorerebbe qualcuno", ha dichiarato Maurizio Lupi, presidente di Noi Moderati."Noi che pensavamo di aver toccato il fondo con le 'ginocchiere' evocate vergognosamente nell'Aula della Camera dei deputati, dobbiamo ricrederci dopo aver ascoltato le parole del presidente Donald Trump nei confronti di Giorgia Meloni. Così, con infinita pena, esprimo la più convinta vicinanza al presidente Meloni e mi smarrisco nella vacuità di dichiarazioni gravi perché provenienti dal presidente di un Paese che è diventato ciò che è anche grazie a milioni di italiani". Lo dichiara Giorgio Mulè, vicepresidente della Camera e deputato di Forza Italia."Meloni e l’Italia, con la schiena dritta come sempre. parole di Trump fantascientifiche, lasciano basiti. Sono notoriamente americanista e anche Maga oriented, ma le parole odierne di Trump nei confronti della nostra amatissima Premier, ingenerose, inaccettabili,incomprensibili e brutali, rischiano di incrinare le mie convinzioni e gli straordinari rapporti di amicizia Italia-Usa. Per un momento incredula, ho voluto sperare che la voce di Trump fosse stata replicata con l’Ai. E’ un dolore per chi anche lo ha sostenuto, dover ascoltare parole in libertà, meschine e avvilenti, che non offendono solo il presidente del consiglio italiano, ma tutta l’Italia. Sappia Trump che gli italiani oggi più che mai, che semmai ha il merito di essere riuscito ad unire il Paese, da destra a sinistra, sono tutti Giorgia Meloni. Anzi lancerei l’ashtag #noisiamotuttigiorgiameloni e sono certa che l’eco degli italiani coraggiosi e indomiti, arriverà forte e chiaro a Washington.Trump può avere ragione su come è stata gestita l’immigrazione in Europa ma risulta totalmente incoerente quando attacca proprio chi ai danni dell’Europa che fu, cioè l’Italia di Giorgia Meloni, sta ponendo rimedio", ha dichiarato la senatrice Michaela Biancofiore."I recenti attacchi rivolti dal Presidente Donald Trump al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni sono solo gli ultimi della serie di insulti rivolti ad altri leader europei come il presidente Macron, il cancelliere tedesco Merz o il premier britannico Starmer. Queste dichiarazioni purtroppo contribuiscono ad alimentare una narrazione distorta dei rapporti transatlantici utile solo a chi vuole un Occidente diviso. Chiunque, Trump compreso, è bene sappia che l'Italia non implora mai, tantomeno lo fa Giorgia Meloni di cui evidentemente Trump soffre la leadership. In questo modo il presidente Usa, assai più accondiscendente verso chi minaccia l'Occidente, rischia di compromettere inutilmente un dialogo internazionale che resta centrale per la stabilità globale". Lo dichiara il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera dei deputati, Galeazzo Bignami.“Piena e affettuosa solidarietà al Presidente del Consiglio Giorgia Meloni" è stata espressa anche dal ministro Tommaso Foti. "Colpisce il netto contrasto di un siffatto atteggiamento con il clima di rispetto, dialogo e collaborazione che ha caratterizzato, solo poche ore fa a Evian, il confronto di Trump con tutti gli altri leader del G7. Alimentare polemiche e divisioni non serve agli Usa: non indebolisce l’Europa, non fa piegare la testa all’Italia di Giorgia Meloni. Se ne faccia una ragione il Presidente Trump”. Il titolare del dicastero delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso ha definito "indecente" l'attacco di Trump. "E’ bene che le forze politiche reagiscano insieme, a difesa delle istituzioni della Repubblica, della storia e della dignità del nostro Paese", ha aggiunto.