Roma – È bastato un minuto di televisione per declassare la partnership strategica tra Donald Trump e Giorgia Meloni a un brutale regolamento di conti personale. Mentre le macerie investivano l’asse delle destre d’Occidente, nel bel mezzo del Consiglio europeo a Bruxelles, Sergio Mattarella è intervenuto con una telefonata alla premier per garantirle lo scudo delle istituzioni. L’esplosione era stata violentissima. Intervistato da Daniele Compatangelo per L’Aria che tira su La7, il leader americano ha sferrato un attacco mirato all’orgoglio della premier, liquidando il recente disgelo di Evian: “Lei ha implorato di fare una foto, mi ha fatto pena”.

Il presidente degli Stati Uniti Donald Trump e la premier italiana Giorgia Meloni alla Casa Bianca durante i colloqui sulla guerra in Ucraina il 19 agosto 2025 (Ansa)

Forte del sostegno del Quirinale, la leader di FdI ha rifiutato ogni prudenza, scegliendo il corpo a corpo politico e contrattaccando con un video sui social: “Dichiarazioni totalmente inventate. Sono allibita. Dispiace che non usi la stessa determinazione con i nemici dell’Occidente, verso i quali si dimostra invece molto più accondiscendente. Ma una cosa deve ricordarsela: io, e l’Italia, non imploriamo mai”.