Battute sessiste, polemica per la vignetta sui social del gruppo "Tranvieri di Milano"

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Devono ancora terminare l'analisi delle copie forensi dei cellulari sequestrati i pm che indagano sul caso della chat sessista dei tranvieri dell'Atm, l'Azienda dei trasporti milanesi. La Procura ha aperto un fascicolo per accesso abusivo a sistema informatico e ha indagato un conducente 59enne. Ma le persone perquisite tre giorni fa sono cinque, mentre gli iscritti totali alla chat "Ticinese Staff" sarebbero otto. Sono impiegati, conducenti, ispettori e un pensionato. Quelli in servizio sono già stati sospesi dall'azienda senza retribuzione.Dai primi accertamenti tuttavia non sarebbero emerse, fin qui, attività di intrusione informatica nei sistemi di sicurezza aziendali. Piuttosto, a quanto risulta, si tratterebbe di fotografie scattate dai tranvieri, inquadrando i video dei monitor interni ai mezzi pubblici. Nessun hackeraggio per procurarsi le immagini, dunque. Le indagini saranno verosimilmente rapide e se al termine degli accertamenti dovesse essere confermato che non ci sono state intrusioni nei sistemi informatici, a quel punto il fascicolo sarebbe destinato all'archiviazione. Intanto i pm Grazia Colacicco e Carlo Parodi, titolari dell'inchiesta delegata alla polizia locale, intendono fare la conta di quante e quali immagini siano presenti nel gruppo WhatsApp scoperto e denunciato sui social da una giovane passeggera. Si tratterebbe di immagini di passeggere ignare, con dettaglio su parti del corpo come fondoschiena e seni, corredate da commenti volgari e sessisti.