C'è almeno un indagato per accesso abusivo a sistema informatico nel caso della chat con commenti sessisti e immagini di donne acquisite impropriamente dalle videocamere di sorveglianza dei mezzi Atm, l'azienda dei trasporti milanesi. Nell’ambito delle indagini, coordinate dalla procura di Milano, guidata da Marcello Viola, sono state disposte anche diverse perquisizioni.

Perquisizioni e sequestri di materiale informatico

Sono cinque le perquisizioni effettuate dalla Polizia locale: una nei confronti dell’indagato e le altre quattro verso membri della chat che, al momento, non risultano indagati. La Polizia locale starebbe procedendo anche al sequestro di cellulari e altro materiale informatico.

La chat scoperta da una passeggera sul tram 15

Il gruppo su WhatsApp, denominato "Staff Ticinese", è stato scoperto per caso da una donna mentre viaggiava sul tram 15 a Milano. La passeggera ha notato sul telefono dell’uomo seduto vicino a lei, un autista in pausa riconoscibile dalla divisa, alcune conversazioni della chat. Da lì la denuncia. Atm ha subito aperto un’indagine interna e ha presentato una denuncia alla Polizia locale, poi trasmessa alla Procura di Milano. "Linea dura con chi è coinvolto", ha assicurato l'azienda che gestisce il trasporto pubblico a Milano. In parallelo Atm ha presentato un esposto al Garante della Privacy.