"Il motorsport per noi è una piattaforma di marketing incredibile per far conoscere il brand, ma anche una chiave tecnica e ingegneristica: le tecnologie che sviluppiamo qui possono arrivare domani sulle macchine stradali". Con queste parole Charles Fuster, brand director Italia e Francia, racconta la filosofia che accompagna il debutto di Genesis alla 24 Ore di Le Mans, la prima partecipazione nella storia del marchio alla leggendaria gara endurance francese. Un momento simbolico per un brand giovane, nato nel 2015, che ha scelto uno dei palcoscenici più prestigiosi dell'automobilismo mondiale per presentare la propria ambizione: costruire credibilità in Europa attraverso prodotto, tecnologia e competizione. La presenza a Le Mans non è quindi soltanto un'operazione d'immagine, ma un tassello della strategia con cui Genesis vuole farsi conoscere e conquistare spazio nel segmento premium. "Abbiamo deciso di puntare sul motorsport per farci conoscere in Europa - spiega Fuster - e per dimostrare cosa Genesis è in grado di fare". Una sfida importante per un marchio che si trova a confrontarsi con competitor con decenni di storia alle spalle. "Arriviamo in Italia con una grande ambizione ma anche con grande umiltà - racconta Fuster - perché nessuno ci conosce". Il percorso scelto è quello della costruzione graduale del valore, puntando su qualità, design e tecnologia. "Vogliamo essere premium - sottolinea Fuster - perché la cura dei dettagli, i materiali e le performance delle nostre vetture ci permettono di essere un'alternativa molto credibile per chi ha sempre guidato tedesco". Una crescita che non passerà però dalla ricerca dei grandi volumi: "Il nostro obiettivo non è copiare Mercedes o BMW, ma costruire una credibilità simile nel tempo. Loro hanno avuto cento anni, noi siamo nati nel 2015". Sul fronte prodotto Genesis si prepara a una nuova fase, con una gamma più ampia e soprattutto più flessibile dal punto di vista delle motorizzazioni. Dopo essere arrivato in Europa con modelli esclusivamente elettrici, il marchio vuole adattare la propria strategia alle esigenze reali dei clienti, introducendo anche soluzioni ibride. "Nel 2027 arriva il motore ibrido sulla GV70 - spiega Fuster - ed è una risposta molto pragmatica dell'azienda: vogliamo mettere su strada i prodotti che il cliente vuole". La futura gamma non sarà quindi legata a una sola tecnologia: "Avremo diverse sfumature di ibrido, dal full hybrid al range extender fino al 100% elettrico". Una filosofia che sarà supportata dalla nuova piattaforma dedicata Genesis prevista per il 2028, sviluppata per accogliere differenti sistemi di propulsione e permettere al marchio di adattarsi rapidamente all'evoluzione del mercato. "È una piattaforma nata per Genesis, capace di accogliere qualsiasi tipo di powertrain elettrificato". Tra i modelli strategici per l'Europa ci sarà la GV60, Suv compatto elettrico pensato per un segmento chiave come quello dei C-Suv premium. "È il segmento dove Genesis deve essere presente in Italia e in Europa con il 100% elettrico - racconta Fuster - perché nel mondo delle flotte l'elettrico sarà comunque una realtà necessaria". Accanto alla GV60, il futuro della gamma vedrà l'arrivo di nuovi modelli sviluppati per ampliare la presenza del brand in Europa, sfruttando la nuova architettura multi-energia. L'obiettivo sarà quello di coprire i segmenti più importanti senza inseguire una crescita indiscriminata dei volumi. "Oggi in Italia ci servirebbe un segmento B, ma non lo avremo. La nostra opportunità è nel segmento C, con vetture tra 4,40 e 4,60 metri". Grande attenzione anche alla GT Concept e alla filosofia Magma, che rappresentano la parte più emozionale del futuro Genesis. "La GT non è solo marketing, è una dimostrazione industriale di quello che siamo capaci di fare". Un progetto che punta a mostrare il massimo potenziale tecnico del marchio: "Magma non riguarda soltanto la performance, ma anche materiali, aerodinamica e tutto ciò che rappresenta il meglio che Genesis può offrire". L'obiettivo è portare questa filosofia sull'intera gamma. "Vogliamo avere una Magma su tutte le macchine, per dimostrare fino a dove possiamo spingere ogni modello". Per costruire il rapporto con i clienti sarà fondamentale anche la rete commerciale. Genesis punta su showroom dedicati, separati dalla rete Hyundai. In Italia il piano è già avviato con l'apertura dello showroom di Padova, quello di Roma previsto a ottobre e Milano nel 2026. "I primi segnali sono positivi - spiega Fuster - vediamo interesse e clienti che riconoscono immediatamente la qualità del prodotto". La visione dei prossimi cinque anni è quindi quella di una crescita progressiva, costruita sulla qualità e sulla capacità di offrire il prodotto giusto nel momento giusto. "Con la rete giusta, nelle città giuste e con i prodotti giusti, in Italia possiamo immaginare circa 3.000 vetture. Sarebbe già un risultato importante".
Fuster (Genesis), 'Il motorsport sarà la nostra chiave per conquistare l'Europa' - Mondo Motori - Ansa.it
"Il motorsport per noi è una piattaforma di marketing incredibile per far conoscere il brand, ma anche una chiave tecnica e ingegneristica: le tecnologie che sviluppiamo qui possono arrivare domani sulle macchine stradali". (ANSA)









