La 24 Ore di Le Mans si conferma una delle gare più impegnative e selettive del motorsport mondiale, capace di mettere alla prova affidabilità, strategia e resistenza di team e piloti per 24 ore consecutive. In questo contesto ha fatto il suo debutto Genesis, che ha completato la corsa chiudendo al tredicesimo posto con la GMR-001, attardata di 9 giri rispetto al vincitore. La gara del marchio coreano è stata segnata da diversi episodi in pista, come quello delle ore 3.27, quando la Genesis numero 19 ha accusato problemi fermandosi in pista prima della curva Indianapolis con Paul-Loup Chatin al volante. Pochi minuti più tardi, alle 3.33, la vettura è ripartita, riprendendo la maratona francese. L'equipaggio Jaminet-Chatin-Juncadella, con la vettura numero 19, ha poi portato a termine la gara senza ulteriori problemi, elemento significativo per un programma ancora nelle fasi iniziali dello sviluppo endurance. Però, il bilancio del debutto è stato condizionato anche da un ritiro: dopo circa 17 ore di gara, infatti, la vettura del marchio numero 17 è stata costretta all'abbandono a causa del cedimento della sospensione. La 24 Ore di Le Mans, considerata il banco di prova per eccellenza dell'endurance, ha messo alla prova non solo la resistenza dei mezzi, ma anche la capacità di gestione strategica, la tenuta meccanica e la costanza delle prestazioni nell'arco delle 24 ore di gara. Per Genesis si è trattato di un debutto significativo, utile soprattutto in ottica futura. Il progetto rientra infatti in una strategia più ampia di ingresso progressivo nelle competizioni endurance, con l'obiettivo di consolidare presenza e know-how nel panorama del World Endurance Championship.
Genesis debutta alla 24 Ore di Le Mans con un tredicesimo posto - Mondo Motori - Ansa.it
La 24 Ore di Le Mans si conferma una delle gare più impegnative e selettive del motorsport mondiale, capace di mettere alla prova affidabilità, strategia e resistenza di team e piloti per 24 ore consecutive. (ANSA)














