A Milano Marittima, il 10 e 11 giugno, la divisione enterprise di Trend Micro ha riunito i partner per la nona edizione della sua Academy, la prima sotto il nuovo marchio TrendAI. Il filo conduttore � il cambio di nome, dal vecchio Trend Micro a TrendAI, dove la prima parte rimandava al microprocessore delle origini e la seconda rimanda oggi all�intelligenza artificiale. Non � un semplice restyling: � il modo in cui l�azienda intende raccontare quanto la sicurezza informatica sia gi� cambiata sotto la spinta dell�IA.

Storicamente riservata ai partner di canale, per la prima volta aperta anche ai clienti, e costruita attorno al tema della velocit� e delle corse, l�edizione porta con s� un messaggio che l�azienda riassume cos�: usare l�intelligenza artificiale come opportunit� da governare con consapevolezza, perch� acceleri l�innovazione senza diventarne un freno. � la cornice scelta per spiegare una transizione che, nelle intenzioni, va oltre il marketing.

Un cambio di nome che parte dai dati

A illustrare la rotta tecnica italiana � Marco Fanuli, Technical Director Italy di TrendAI, che inquadra subito la scelta del nome come un passaggio maturato dall�interno. �Non � stato inseguire una parola di moda o un trend, ma un�evoluzione naturale�, afferma. Il motivo, spiega, sta nella storia dell�azienda: quasi quarant�anni passati a raccogliere dati di sicurezza dagli endpoint, il punto da cui nasce gran parte della telemetria. � quel patrimonio, sostiene, a fare la differenza nell�era dei modelli. �Nell�era dell�IA puoi avere i modelli pi� belli del mondo, ma se non hai i dati quei modelli non puoi addestrarli nel modo corretto�.