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Paolo Tomaselli, inviato a Filadelfia
Ancelotti per la sfida con Haiti deve far fronte al forfait di Neymar, ai gol che prende la difesa. Ma piovono le critiche e il presidente federale lascia la moglie a Città del Messico e si «consola» a New York
Provaci ancora, Carletto. Provaci, anche se Neymar è sempre fuori uso (da 33 giorni) e non è nemmeno partito con la squadra per la seconda partita, stanotte (ore 2.30 italiane) contro il piccolo Haiti. Provaci anche se il presidente federale Samir Xaud è inguaiato per aver lasciato la moglie a Città del Messico dopo l’inaugurazione del Mondiale e aver spesato l’amante a New York con la carta di credito della Cbf.
Per non parlare poi della difesa verdeoro, che ha il portiere del Liverpool e i centrali di Psg e Arsenal, ma prende gol da sei partite di fila. E sembra logora, come il luogotenente Casemiro in mezzo al campo. In patria invocano la Revoluçao, impalcano i sondaggi («costruisci il tuo 11 titolare), ma cosa farà Ancelotti, che sul rispetto e la riconoscenza per i senatori ha costruito tante imprese?













