L'imperativo ora è vincere. Alla vigilia della seconda partita del Gruppo C contro Haiti - sabato 20 giugno alle 3 (ora italiana) - il Brasile guidato da Carlo Ancelotti sente la pressione dopo il pareggio per 1 a 1 con il Marocco. Un eventuale passo falso potrebbe compromettere il cammino dei verdeoro. L'avversario, tuttavia, non dovrebbe impensierire più di tanto una nazionale che, per quanto non abbia il tasso tecnico delle formazioni del passato, si presenta sempre come possibile favorita per la vittoria del torneo.
A riconoscere il livello attuale della Seleção ai Mondiali è stato lo stesso Danilo, il difensore ex Juventus, Manchester City e Real Madrid ora tornato in patria per vestire la maglia del Flamengo. "Non abbiamo la stessa maturità di Francia e Argentina. - ha ammesso - Il che non vuol dire che non possiamo fare una buona figura, vincere o andare lontano. Dobbiamo forse accettare un altro meccanismo di gioco, permettendo che il possesso palla e il comando del gioco siano dell'avversario. Per me questo vuol dire maturità". Per il match che si giocherà al Lincoln Financial Field di Philadelphia (Stati Uniti) davanti a 69mila spettatori, Ancelotti potrebbe schierare un 4-2-4 o un 4-3-3, almeno secondo quanto emerso negli ultimi allenamenti. Probabili alcune modifiche alla formazione rispetto a quella che ha affrontato il Marocco. Danilo potrebbe partire da titolare, il centrocampo dovrebbe essere confermato con Paquetà, Casemiro e Bruno Guimarães. Cunha potrebbe prendere invece il posto, nell'undici iniziale, di Igor Thiago.














