Se l'esordio contro il Marocco aveva lasciato più dubbi che certezze tra i tifosi verdeoro, contro Haiti il Brasile prova a mettere qualche punto fermo.

Gli uomini di Carlo Ancelotti sconfiggono i granatieri 3-0, risultato già messo in ghiaccio a metà gara, e prenotano un posto per i sedicesimi di finale.

Nella vittoria, mai in discussione, emerge anche una coppia d'attacco che, almeno per il compito di giornata, dimostra una buona intesa. Matheus Cunha ricambia con una doppietta la fiducia di Ancelotti, che lo ha preferito a Igor Thiago, uno dei due cambi rispetto all'undici partito titolare col Marocco insieme a Danilo che ha rilevato Ibanez.

A generare il rimpallo che dà vita al primo gol, e a servire l'assist per il secondo, è Vinícius Júnior, che poi sigla la terza marcatura subito prima della pausa per il tè. Il tutto sotto gli occhi di due reduci del Mondiale 2002, l'ultimo vinto dal Brasile: Ronaldo e Ronaldinho, fresco di firma col Ravenna calcio (Serie C).

Nella giornata del riscatto della Seleção, però, appare qualche nuvola a oscurare le esultanze da surfer dei verdeoro. Raphinha, spostato all'ala destra rispetto a quanto visto contro il Marocco, non arriva alla fine del primo tempo a causa di qualche problema muscolare. Lo sostituisce Rayan, vent'anni ancora da compiere e arrivato solo ad aprile all'esordio con la nazionale maggiore, mentre resta in panchina il coetaneo Endrick.