Quando si parla di intelligenza artificiale, l"attenzione si concentra quasi sempre sui modelli, sulla potenza di calcolo e sui grandi investimenti dei colossi tecnologici.

Molto meno visibile è invece uno degli elementi che sta assumendo un ruolo sempre più strategico: la memoria. È proprio la disponibilità di chip Dram, Hbm (High bandwidth memory) e sistemi di data storage a rappresentare oggi uno dei principali vincoli fisici allo sviluppo dell"intelligenza artificiale.

L"addestramento dei modelli generativi e i carichi di lavoro legati all"inferenza richiedono, infatti, enormi quantità di dati da trasferire in tempi estremamente ridotti.

Per evitare che i processori restino inattivi in attesa delle informazioni necessarie, servono memorie ad altissima velocità, diventate ormai un componente imprescindibile dell"infrastruttura AI.

La concentrazione della produzione e la carenza di chip Il problema, spiega HANetf, piattaforma white-label indipendente di Etf ed Etc, è che la domanda sta crescendo più rapidamente della capacità produttiva.