<p>Non solo <strong>semiconduttori e data center</strong>: l’ecosistema di investimento dell’intelligenza artificiale si espande anche verso le nuove frontiere energetiche che dovrebbero consentire all’infrastruttura di lavorare al meglio e con maggiore efficienza. </p> <p>Rientra in questo filone la prima quotazione a Piazza Affari, da parte di <strong>Hanetf e Defiance</strong>, del primo Etf interamente dedicato alla <strong>fotonica</strong>.

Al di là del nome che evoca una certa letteratura fantascientifica, per fotonica si intende l’hardware ottico che genera, muove ed elabora dati utilizzando la luce anziché l’elettricità.

Un’<strong>infrastruttura critica </strong>per una connettività ad alta larghezza di banda e a basso consumo energetico. </p> <h2><strong>Come funziona l’Etf</strong></h2> <p>L’Etf, che ha un indice di spesa piuttosto alto (0,69%) si chiama Defiance Photonics e replica l’indice <strong>Defiance Global Photonics</strong> Index, ponderato per capitalizzazione di mercato e pensato per fornire un’esposizione concentrata a società con un’esposizione significativa dei ricavi al tema della fotonica. </p> <p>I titoli idonei devono avere una quotazione primaria su una borsa di un mercato sviluppato o emergente, una <strong>capitalizzazione di mercato minima di 500 milioni di dollari</strong>, un turnover medio giornaliero a sei mesi di almeno 2 milioni e un flottante minimo del 10%. </p> <h2><strong>Le prime aziende dell’indice</strong></h2> <p>Le 20 società dell’indice sono classificate in cinque temi: <strong>componenti ottici</strong> e sorgenti luminose, semiconduttori fotonici e chip di interconnessione, sistemi ottici e networking, fonderie fotoniche e infrastrutture produttive e materiali abilitanti della fotonica. </p> <p>Difficile individuare tra le prime partecipazioni nomi noti agli investitori italiani.