El Niño è alle porte, ma gli effetti diretti sul Portogallo saranno molto limitati, secondo le informazioni dell’Istituto Portoghese del Mare e dell’Atmosfera (IPMA).
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La Commissione europea, attraverso il Centro comune di ricerca (CCI), è stato l’ultimo organismo internazionale ad affermare che è "praticamente certo" il ritorno del fenomeno quest’anno, che probabilmente si protrarrà fino al 2027.
Secondo il rapporto del CCI, El Niño dovrebbe raggiungere un’intensità "molto elevata", probabilmente fino a un livello "molto forte", e potrebbe superare i precedenti storici, come quello di 12 anni fa. La Commissione europea avverte in particolare del rischio per la sicurezza alimentare associato alla siccità, in un contesto già segnato da alti prezzi dell’energia e dei fertilizzanti, che potrebbe mettere "centinaia di milioni di persone in più a rischio". Le condizioni meteorologiche avverse possono colpire colture cruciali come il grano duro, che potrebbe essere la più colpita, ma anche mais, riso, soia e grano invernale.
L’Organizzazione meteorologica mondiale (OMM) ha emesso un avviso all’inizio di questo mese (fonte in portoghese), affermando che c’è una probabilità dell’80% che tra giugno e agosto di quest’anno si verifichi un episodio di El Niño, cioè un aumento anomalo della temperatura delle acque dell’Oceano Pacifico, con conseguenze dirette sulle regioni tropicali e subtropicali di tutto il mondo e possibili effetti indiretti in molte altre zone del globo. Previsioni più recenti indicano che gli effetti di questo fenomeno, che dovrebbe avere un’intensità "da moderata a forte", hanno il 90% di probabilità di estendersi fino alla fine dell’anno.









