HomePratoCronacaAgati mobilita l’opposizione: "Commissione indagine corruzione"Il sussulto da Forza Italia. Belgiorno anima la minoranza: "Siamo sotto le grinfie della Regione"Il sussulto da Forza Italia. Belgiorno anima la minoranza: "Siamo sotto le grinfie della Regione"Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciCome da tradizione l’opposizione è partita all’attacco. E il primo sussulto è arrivato dai banchi di Forza Italia, dove Gabriele Agati ha rilanciato la proposta di una commissione d’inchiesta sui rapporti fra politica e mondo cinese. I gruppi di minoranza prendono la parola e il filo conduttore è sempre lo stesso: la richiesta di una discontinuità che, secondo l’opposizione, non si vede.

"Non è stato un fatto straordinario quello che abbiamo vissuto – attacca Agati – ma un’inchiesta per corruzione". Il riferimento è chiaro. "Non possiamo affrontare tutto come fosse la prima volta. Gran parte della giunta è la stessa e molti dei problemi che avevate il compito di risolvere sono ancora qui". L’esponente azzurro - tra i volti nuovi del consiglio - punta il dito contro una classe dirigente che, a suo giudizio, non riesce a incidere nemmeno nei rapporti con Firenze. "Subiamo Peretola, subiamo assessori scelti altrove. Oggi vi raccontate come una classe politica libera, ma non è così". Poi l’affondo. "Chiedo un’assunzione di responsabilità. È arrivato il momento di istituire una commissione d’inchiesta che faccia luce sui rapporti tra politica e mondo cinese. Senza autocritica non possiamo fare nulla per il bene comune". Jonathan Targetti, che ha riservato anche parole di apprezzamento per la giunta, guarda al passato più che al futuro. "Molte delle questioni sollevate oggi sono le stesse di sette anni fa e di dodici anni fa". Dai banchi di Fratelli d’Italia Gianluca Banchelli, tornato in consiglio dopo dodici anni, porta il tema dell’assuefazione. "Ci siamo abituati alle strade sporche, al degrado, all’insicurezza, alle indagini della Dda, alle maxi operazioni. E invece non dobbiamo abituarci". L’elenco è lungo: "Abbiamo aziende premiate in tutto il mondo, volontari straordinari, atleti che ottengono risultati senza avere strutture adeguate". Claudio Belgiorno rivendica il ruolo di seconda forza di opposizione e invita il sindaco a essere più presente. "Ci sono troppe questioni lasciate a metà: dalle piscine al Creaf, fino alla lotta all’illegalità". E lancia un appello: "Bisogna battere i pugni in Regione contro Peretola e contro la tramvia da Montalvo, non subire decisioni" Infine Cosimo Zecchi (FdI). "Cosa cambierà? Speravo di trovare una risposta che non ho trovato". Ricorda la città commissariata e "quella seggiola vuota in campagna elettorale, immagine che ha fatto male alla democrazia". Quindi il giudizio sul documento programmatico: "Generico, senza anima, pieno di errori".