il raccontoSegui Domani su Google19 giugno 2026 • 07:00Una scrittrice deve decidere se cambiare o no una parola nel suo libro prima di mandarlo in stampa. A chi chiedere consiglio se non ai suoi più illustri colleghi? Un testo nuovo di Veronica Raimo in occasione della XXV edizione del LETTERATURE Festival Internazionale di RomaÈ una giornata secca di dicembre, sono a casa di una mia amica che ha partorito da poco. Mi sono persa la nascita della bambina perché ero in una residenza di scrittura, dove ho finito di editare il nuovo romanzo. Il libro ormai è impaginato e sta per andare in stampa, mi sento calma e svuotata, nello stato di sospensione tra irreversibilità e azzardo. A inizio febbraio il libro uscirà, per ora non c’è nulla che possa fare se non aspettare. La mia amica ha la stanchezza delle neo-mamme e una felPer continuare a leggere questo articoloSei già abbonato?veronica raimoScrittrice. Ha scritto diversi romanzi e racconti, ha cosceneggiato il film Bella addormentata (2012) diMarco Bellocchio. Si occupa di giornalismo culturale per diverse testate. Il suo ultimo libro è Niente di vero, edito da Einaudi.
Dall’editing agli affari cuore: c’è un oracolo in libreria
Una scrittrice deve decidere se cambiare o no una parola nel suo libro prima di mandarlo in stampa. A chi chiedere consiglio se non ai suoi più illustri colleghi? Un testo nuovo di Veronica Raimo in occasione della XXV edizione del LETTERATURE Festival Internazionale di Roma









