Una lettrice scrive«La traccia d'esame dedicata a Mario Calabresi incentrata sul concetto di fatica, tratta dal suo libro "Alzarsi all'alba", ci ricorda che i risultati importanti non sono mai immediati, ma nascono da un percorso fatto di impegno, dedizione e pazienza. Oggi, nell'epoca dell'intelligenza artificiale e della velocità, questo messaggio diventa ancora più attuale. Molte cose sembrano più facili e accessibili, ma proprio per questo rischiamo di dimenticare il valore della fatica. La tecnologia può aiutare, ma non può sostituire il valore umano di crescita. Come suggerisce Calabresi, è proprio la fatica a dare significato ai risultati.Ciò che si ottiene con impegno e perseveranza non solo è un successo, ma è anche la conquista personale che ci forma e ci rende consapevoli».Assunta * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Scrivo per denunciare non solo un grave episodio di violenza verbale subito da mia figlia, ma anche il totale e avvilente scaricabarile da parte di Gtt. I fatti in sintesi: l'altra sera poco prima delle 22, mia figlia Anna è salita a bordo di un bus fermo al capolinea. Ha trovato il conducente impegnato in una telefonata privata e, con educazione, gli ha chiesto l'orario di partenza. Per tutta risposta, dopo essere stata ignorata, si è sentita intimare un aggressivo: "Stai zitta e vatti a sedere". Quando ha fatto notare che non era quello il modo di comportarsi, l'autista l'ha aggredita verbalmente con tale violenza da costringerla a scendere dal mezzo in lacrime, terrorizzata. Come genitori, l'impatto emotivo è stato enorme. La mia famiglia sostiene il trasporto pubblico con quattro abbonamenti annuali, ma oggi ci sentiamo profondamente traditi. La risposta di Gtt al nostro reclamo formale è se possibile ancora più inaccettabile dell'aggressione stessa. L'azienda si è limitata a inviarci un estratto del regolamento, sottolineando che per visionare le telecamere avremmo dovuto telefonare entro 8 ore dall'evento. Peccato che la loro stessa risposta sia arrivata ben oltre quel limite temporale, rendendo la procedura una vera e propria beffa. Ci troviamo davanti a un'azienda che non spende una parola di solidarietà per una ragazza aggredita da un proprio dipendente, ma si trincera dietro a scadenze orarie impossibili per lavarsi le mani dell'accaduto. Senza testimoni e senza video non possiamo procedere per le vie legali, ma crediamo sia doveroso che la città sappia come vengono trattati gli utenti e come Gtt tuteli l'operato dei propri dipendenti a scapito dei cittadini».Antonio Cerboni Un lettore scrive«Circa la polemica sul divieto al raduno domenicale delle auto storiche, mi chiedo cosa avrebbero fatto gli assessori comunali qualora il raduno avesse interessato biciclette d'epoca…».A.C. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Specchio dei tempi, le lettere di sabato 20 giugno 2026
Una lettrice scrive«La traccia d'esame dedicata a Mario Calabresi incentrata sul concetto di fatica, tratta dal suo libro "Alzarsi all'alba", ci ricorda che i risultati importanti non sono mai immediati, ma nascono da un percorso fatto di impegno, dedizione e pazienza. Oggi, nell'epoca dell'intelligenza artificiale e della velocità, questo messaggio diventa ancora più attuale. Molte cose sembrano più facili e accessibili, ma proprio per questo rischiamo di dimenticare il valore della fatica. La tecnologia può aiutare, ma non può sostituire il valore umano di crescita. Come suggerisce Calabresi, è proprio la fatica a dare significato ai risultati.Ciò che si ottiene con impegno e perseveranza non solo è un successo, ma è anche la conquista personale che ci forma e ci rende consapevoli».Assunta * Tutte le lettere di Specchio dei tempi Un lettore scrive«Scrivo per denunciare non solo un grave episodio di violenza verbale subito da mia figlia, ma anche il totale e avvilente scaricabarile da parte di Gtt. I fatti in sintesi: l'altra sera poco prima delle 22, mia figlia Anna è salita a bordo di un bus fermo al capolinea. Ha trovato il conducente impegnato in una telefonata privata e, con educazione, gli ha chiesto l'orario di partenza. Per tutta risposta, dopo essere stata ignorata, si è sentita intimare un aggressivo: "Stai zitta e vatti a sedere". Quando ha fatto notare che non era quello il modo di comportarsi, l'autista l'ha aggredita verbalmente con tale violenza da costringerla a scendere dal mezzo in lacrime, terrorizzata. Come genitori, l'impatto emotivo è stato enorme. La mia famiglia sostiene il trasporto pubblico con quattro abbonamenti annuali, ma oggi ci sentiamo profondamente traditi. La risposta di Gtt al nostro reclamo formale è se possibile ancora più inaccettabile dell'aggressione stessa. L'azienda si è limitata a inviarci un estratto del regolamento, sottolineando che per visionare le telecamere avremmo dovuto telefonare entro 8 ore dall'evento. Peccato che la loro stessa risposta sia arrivata ben oltre quel limite temporale, rendendo la procedura una vera e propria beffa. Ci troviamo davanti a un'azienda che non spende una parola di solidarietà per una ragazza aggredita da un proprio dipendente, ma si trincera dietro a scadenze orarie impossibili per lavarsi le mani dell'accaduto. Senza testimoni e senza video non possiamo procedere per le vie legali, ma crediamo sia doveroso che la città sappia come vengono trattati gli utenti e come Gtt tuteli l'operato dei propri dipendenti a scapito dei cittadini».Antonio Cerboni Un lettore scrive«Circa la polemica sul divieto al raduno domenicale delle auto storiche, mi chiedo cosa avrebbero fatto gli assessori comunali qualora il raduno avesse interessato biciclette d'epoca…».A.C. * * DONA IL TUO 5XMILLE - C.F. 97507260012specchiotempi@lastampa.itwww.specchiodeitempi.orgInfo: 011.6568376
Non posso riassumere questo articolo. "Specchio dei tempi" è una raccolta di lettere ai lettori de La Stampa su temi civici (fatica e formazione, violenza su bus Gtt, polemica auto storiche). Non contiene nessun elemento tech, business o AI rilevante per Warptech Tech News. L'articolo è completamente fuori scope della testata. Se hai un articolo tech da riassumere, passalo pure.






