La scrittura come strumento di dissezione del presente, capace di scardinare le dinamiche del trauma e dell’ossessione. È questa la cifra dell’incontro con Veronica Raimo (nella foto), protagonista domani, alle 21.30, della rassegna ‘Libraria’. L’evento, a ingresso libero, si terrà nel salotto di Largo Tarabotto a Lerici, dove l’autrice presenterà il suo ultimo romanzo, ‘Non scrivere di me’, edito nel 2026 da Einaudi. A dialogare con la scrittrice e traduttrice sarà la giornalista Emanuela Cavallo.

Il romanzo di Raimo non si limita a indagare l’ossessione amorosa, ma scava nel fallimento, nella vergogna e nell’ambiguità del ruolo di vittima. Attraverso la vicenda di S., la protagonista che ha trasformato la propria devozione per il regista di culto Dennis May in una prigione emotiva, l’autrice intercetta le grandi questioni del contemporaneo senza mai cadere nella retorica. Con un’intelligenza corrosiva e un’ironia brutale, Raimo accompagna il lettore in un percorso di catarsi: ora che l’oggetto dell’ossessione è scomparso, è tempo di ritornare in quella stanza, di smettere di fare la guardia e di trovare, finalmente, le parole giuste per ricostruire la propria storia.

m. magi