"La ratio del bando ministeriale è quella di aumentare la sostenibilità dell’aria e mitigare gli effetti dell’inquinamento atmosferico, per lo più nelle città dovuto allo smog e all’utilizzo dell’auto privata, per questo intendiamo con quei 9 milioni di euro portare avanti i nostri progetti di mobilità sostenibile, a cominciare dal potenziamento della rete delle piste ciclabili". Così l’assessore all’urbanistica e alla mobilità urbana, Massimo Dringoli, spiega le scelte che intende fare il Comune per mettere a terra il finanziamento messo a disposizione del ministero dell’ambiente.. "Entro il 3 luglio recapiteremo il nostro dossier al ministero per le valutazioni del caso e solo successivamente - osserva Dringoli - potremo cominciare a progettare gli interventi per poi ricevere, a stato di avanzamento delle opere, i finanziamenti previsti che dovranno essere utilizzati con cantieri già conclusi entro il 2030". Nel dettaglio, il Comune ha in mente di destinare la parte più cospicua di questo "tesoretto" di provenienza statale per realizzare, sottolinea Dringoli, "al completamento della ciclopista del trammino da Tirrenia e Calambrone, lungo il tracciato ferroviario già esistente per collegarsi a un annesso parcheggio scambiatore da realizzare alla foce dello Scolmatore per alleggerire notevolmente la pressione del traffico privato sul litorale: si tratta di un intervento complessivo da circa 6 milioni di euro". Al parcheggio scambiatore sarà possibile poi realizzare una stazione di bike sharing che sostenga l’intermodalità invitando i cittadini a lasciare l’auto per raggiungere, soprattutto in estate, le spiagge del litorale comodamente in bicicletta. "Senza contare che se Livorno farà una rete ciclabile analoga, attraverso la pista del trammino sarà possibile andare direttamente da Pisa alla città labronica anche in bici". Gli altri interventi che ha in mente il Comune riguardano la realizzazione di una pista ciclabile che da San Piero a Grado conduca fino al dipartimento di Veterinaria: "Ce lo ha più volte chiesto l’università per venire incontro alle richieste di studenti e personale - aggiunge l’assessore - e un’opera del genere costa circa un milione e mezzo di euro". Infine, il Comune intende destinare il restante milione e mezzo di euro alla realizzazione di 40 piattaforme per agevolare la salita e discesa delle persone con disabilità dagli autobus del trasporto pubblico locale e per implementare gli impianti semaforici cittadini con un software per elaborare studi legati alla mobilità cittadina grazie alla "lettura" della grande mole di dati di cui già dispone Pisamo grazie ai varchi elettronici. "Due misure necessarie - ha concluso Dringoli - perché attualmente su circa 700 fermate cittadini dell’autobus solo una ventina sono attrezzate per disabili e perché per aggiornare le politiche della mobilità servono dati certi e costantemente aggiornati".