HomeFirenzeCronacaMaturandi tra stupore e fatica. La prima prova spiazza tutti: "Ci aspettavamo guerra o IA"Pavese, Brancati, la Costituente, le fonti, i confini, la natura e la memoria i temi affrontati. L’esame finale? "Una bella soddisfazione personale, ma ha poco senso per valutarci".Pavese, Brancati, la Costituente, le fonti, i confini, la natura e la memoria i temi affrontati. L’esame finale? "Una bella soddisfazione personale, ma ha poco senso per valutarci".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguicidi Carlo Casini
Sono 7.891, di cui 230 esterni, i maturandi fiorentini che ieri hanno affrontato la prima prova. Ma il sospiro di sollievo dopo aver affrontato l’ultimo compito di Italiano durerà poco: la tensione è già alta per la seconda, quella d’indirizzo oggi.
Sette le tracce tra cui scegliere. Come analisi del testo si poteva optare per il commento della poesia ‘Passerò per piazza di Spagna’ di Cesare Pavese dalla raccolta ‘Verrà la morte e avrà i tuoi occhi’ (A1), oppure, come prosa un testo da ‘I piaceri’ di Vitaliano Brancati (A2). Come testo argomentativo, tra 3 tracce: un testo dal discorso di insediamento del presidente Saragat all’Assemblea costituente del 26 giugno 1946 (B1); uno da ‘Te lo dico con parole tue. La scienza di scrivere per farsi capire’ del giornalista scientifico e scrittore Piero Bianucci, libro che spazia dalla non facile scelta delle fonti fino all’etica (B2); oppure un saggio del sociologo inglese Frank Furedi, ‘I confini contano. Perché l’umanità deve riscoprire l’arte di tracciare frontiere’ (B3). Come tema di attualità, uno stralcio di ‘Funziona a meraviglia’, della giornalista tedesca Wenke Husmann (Die Zeit), pubblicato su Internazionale, che si pone il problema della capacità di farsi ancora stupire dalle meraviglie della natura (C1); o dal libro ‘Alzarsi all’alba’ di Mario Calabresi, sulla fatica (C2).











