Le scelte del Ministero per la prima prova scritta uniscono la nostalgia letteraria alle riflessioni sulla scienza, sui confini e sull'importanza dell'impegno quotidiano. Il viaggio comincia
I plichi sono stati aperti ed è ufficiale: i temi dell’esame di Stato sono finalmente sui banchi. La maturità è iniziata e gli studenti sono già alle prese con le tracce scelte dal Ministero per la prima prova, lo scritto d’italiano. Le scelte di quest’anno uniscono la poesia nostalgica di Cesare Pavese, con i celebri versi di «Passerò per piazza di Spagna», alla prosa intima del diario segreto di Vitaliano Brancati, tratto dall’opera «I piaceri». Accanto alla letteratura, lo sguardo si allarga alla storia con il discorso del presidente Giuseppe Saragat, alla divulgazione di Piero Bianucci e ai temi caldi delle frontiere di Frank Furedi. Non mancano poi le riflessioni più intime e attuali sullo stupore della scienza e sul valore profondo della fatica quotidiana.
Tracce Maturità, l’eco della memoria e la vulnerabilità nei testi letterari
Entrando nel cuore delle prime tracce, la poesia scelta di Cesare Pavese scava nell’anima. Con «Passerò per piazza di Spagna», lo scrittore piemontese offre ai ragazzi un invito a guardare alla bellezza pura ma anche alla vulnerabilità dei sentimenti umani. È un testo sospeso, denso di attesa, dove i luoghi fisici diventano specchio di uno stato interiore. Una scelta che tocca corde intime, soprattutto per i giovani che si affacciano all’età adulta in un mondo spesso troppo frenetico per fermarsi ad ascoltare la nostalgia.










