Da Milano a Roma a Bologna molti non lo hanno studiato, piace Calabresi
Roma, 18 giu. (askanews) – “Non so cosa pensare di queste tracce, speravamo meglio, ma ci accontentiamo”… dice una maturanda. Al via la Maturità 2026 con la prima prova scritta, il tema di Italiano: tra le sette tracce di quest’anno, Cesare Pavese e Vitaliano Brancati per l’analisi del testo, il discorso di insediamento di Giuseppe Saragat all’Assemblea costituente e per l’attualità, molto apprezzato da Nord a Sud il brano tratto da “Alzarsi all’alba” di Mario Calabresi sulla fatica come cifra essenziale dell’esistenza.
I primi a uscire tra Roma, Milano e Bologna sono un po’ perplessi, in molti si aspettavano altri autori, diversi lamentano di non essere arrivati fino a Cesare Pavese con il programma e, grande assente, per i più, l’intelligenza artificiale.
“Le tracce espositive erano molto diverse rispetto a quello che si aspettava infatti non c’era nessuna traccia sull’intelligenza artificiale che in questi anni si pensava fosse molto presente e invece le tracce A, quelle di letteratura, si pensava ci sarebbe stato D’Annunzio. invece Pavese che in realtà è poco fatto”, dice uno studente milanese.
“Quando ho scoperto gli autori sono andata nel panico, avevo puntato su quella traccia studiando molto ma sono comunque riuscita a fare la 2, si capiva cosa chiedeva, si poteva interpretare”, spiega una ragazza. “Sono usciti autori che noi non abbiamo fatto, eravamo disorientati però poi ho fatto la traccia su Pavese e non l’ho trovata troppo complicata”, afferma un’altra.










