HomeEmpoliCronacaConciliare vita e lavoro . Una squadra che tuteli i diritti delle lavoratriciL’assessora Torrini: "Vogliamo scardinare disparità che costringono le donne a rinunciare all’impiego per la cura di bambine, bambini e persone anziane".L’assessora Torrini: "Vogliamo scardinare disparità che costringono le donne a rinunciare all’impiego per la cura di bambine, bambini e persone anziane".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciHa debuttato in municipio a Empoli il Tavolo per la Conciliazione Vita-Lavoro alla presenza delle realtà locali maggiormente rappresentative per lo sviluppo e l’attuazione delle politiche di genere. Questo primo momento di incontro ha coinvolto sindacati, associazioni di categoria, la commissione pari opportunità, ARTI-Centri per l’Impiego Regione Toscana, l’Agenzia per lo Sviluppo Empolese Valdelsa e la Fondazione Rigel. A guidare l’incontro, l’assessora alle pari opportunità Valentina Torrini. Presente l’assessore al commercio Adolfo Bellucci per mostrare le attività del Piano per il Terrafino, dove l’amministrazione comunale vuole portare servizi a sostegno delle tante persone impiegate nella zona industriale a ovest della città.

A raccontare il percorso compiuto finora e quali saranno le prossime tappe da fare è stata l’assessora Valentina Torrini: "Durante questo primo incontro, abbiamo riflettuto sul fatto che, nonostante le competenze del tema della conciliazione vita-lavoro siano a carico principalmente dello Stato, noi non possiamo stare a guardare. In attesa che lo Stato fornisca un supporto pubblico adeguato alla cura dei bambini, delle bambine e delle persone più fragili, senza il quale è difficile per le madri, e le donne in generale che si occupano della cura, mantenere una partecipazione continua al lavoro, è giusto domandarsi quali strumenti può mettere in campo l’amministrazione comunale con le tante realtà virtuose che compongono il nostro territorio, per favorire la conciliazione vita-lavoro delle donne, perché più le differenze tra generi diventano distanze e quindi ingiustizie e più a entrare in crisi è tutto il sistema democratico".