HomePisaCronacaLa cecina ora parla milanese. Nasce "Doratina, la Ganza Pisana"Lo street food di Gregorio Bianchini e Luca Frustaci vegano senza glutine ma soprattutto "bono" "Abbiamo portato la nostra città nella migliore vetrina di Italia". I complimenti dell’assessore Scarpa .La personificazione di «Doratina»: scatto realizzato con l’AiRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciQuando la cecina va da Pisa a… Milano. Nella città della Madoninna, a Porta Venezia, ecco "Doratina, la Ganza Pisana", uno street food tutto pisano, senza glutine, vegetariano e, come sottolineano i pisanissimi proprietari Gregorio Bianchini e Luca Frustaci, soprattutto "bono"! "Io e mio cugino Luca avevamo già un ristorante ed era tanto che volevamo aprire un’attività che si concentrasse sulla pizza e sulla cecina pisana", racconta Bianchini. "È un progetto che abbiamo sviluppato nel corso degli anni, finché non abbiamo deciso di trasformare il nostro sogno in realtà. Perché abbiamo scelto di aprire a Milano? Qua a Pisa saremmo stati uno dei tanti locali che offrono cibo tipico. Così, abbiamo preferito portare la nostra città in quella che adesso dicono essere la migliore vetrina di Italia. Non abbiamo abbandonato Pisa, anzi: l’abbiamo portata con rispetto e amore sotto gli occhi di tutti". Il menù del locale si compone di cecina, la pisellina (farina di piselli cotta al forno, una "variante" della cecina), il doratino (cioè la schiacciatina farcita con la cecina), la pizza a quarti (il nostro "quartino", pronto a sfidare quella al trancio tipica milanese), il castagnaccio come dolce e la birra e la spuma, tipica bibita pisana, come bevande. Una storia, quella del locale, che è stata ampiamente pubblicizzata anche via social, con la personificazione di Doratina: caschetto corto con frangia biondo, occhiali da sole gialli, vestiti chic e una serie di scatti realizzati con l’intelligenza artificiale che la ritraggono a spasso per Milano, talvolta con qualche rimando alla croce pisana e alla Torre Pendente. La simpatica idea ha ricevuto i like e il plauso virtuale di molti pisani e pisane, che hanno scritto messaggi di incoraggiamento per Gregorio e Luca.