HomeBolognaCronacaIl metano ultraverde dalle piante officinaliLa cooperativa Agribioenergia ha inaugurato un nuovo impianto. Il gas viene ricavato dagli scarti delle lavorazioni agricole dell’azienda.Il presidente Dall’Olio con Stefano Bonaccini, Ierene Priolo e il sindaco MontanariRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciUn nuovo passo verso la transizione energetica e la sostenibilità del territorio. Agribioenergia, cooperativa agricola con sede a Medicina, inaugura il nuovo impianto per la produzione di biometano, un investimento che rafforza un modello industriale e agricolo unico nel panorama regionale, fondato sull’economia circolare e sulla valorizzazione delle produzioni agricole. La cooperativa coltiva e trasforma piante officinali destinate ai settori degli integratori alimentari, della cosmetica e dell’industria alimentare. Parallelamente ha sviluppato un sistema energetico che recupera gli scarti agricoli e agroindustriali per produrre energia rinnovabile.

"Abbiamo cercato semplicemente di fare cose logiche, recuperando tutto ciò che avevamo a disposizione e provando a non produrre rifiuti. Solo dopo ci siamo resi conto di aver costruito un modello di economia circolare", spiega il presidente di Agribioenergia, Enrico Dall’Olio. Il nuovo impianto nasce sulla base di un impianto già esistente a biogas. Già prima infatti il biogas ottenuto dalla digestione anaerobica delle biomasse agricole veniva utilizzato per alimentare un sistema di cogenerazione in grado di produrre energia elettrica immessa nella rete nazionale. Oggi, grazie al nuovo impianto, il biogas viene anche filtrato e purificato fino a ottenere biometano di alta qualità, pronto per essere immesso nella rete del gas. Il progetto rappresenta un ulteriore tassello di un ciclo produttivo altamente integrato che mette insieme agricoltura, trasformazione industriale e produzione di energia sostenibile.