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Gazzo Veronese (Vr), 19 giu. (askanews) – Un hub per raccogliere il biometano prodotto dalle aziende agricole del territorio e metterlo a disposizione del consumo della rete nazionale. Italgas inaugura a Gazzo Veronese (Verona) un impianto di Digital reverse flow, una tecnologia che rende illimitata la capacità della rete locale di accogliere il gas rinnovabile, che può essere compresso e reimmesso nella rete quando la produzione supera il fabbisogno locale. L’impianto è costato 2 milioni di euro.
“L’impianto di Gazzo Veronese nasce – ha spiegato Pier Lorenzo Dell’Orco, amministratore delegato di Italgas Reti – con l’intento di diventare il primo hub del biometano in Italia, quindi la selezione, la scelta deriva essenzialmente dal fatto che proprio in questa zona sono stati realizzati ben quattro impianti di biometano da produttori terzi assolutamente indipendenti da Italgas, tutti e quattro avevano bisogno di iniettare il loro gas nelle reti di distribuzione. Quindi in ottica di razionalizzazione efficientamento, e quindi anche riduzione dei costi per la collettività, abbiamo deciso di disegnare un progetto innovativo”. “Un’area geografica di grande interesse Nord-Est per noi, una presenza importante, un’area su cui siamo investendo molto 200 milioni di euro solo quest’anno – ha aggiunto Dell’Orco – Un’area dove c’è anche un certo fermento a livello di assegnazione di concessioni gas, ci ha visto vittoriosi sulla gara di Belluno qualche anno fa e ora ci ci metteremo sulla gara di Vicenza 2, Bassano del Grappa e l’alto piano di Asiago: parteciperemo per vincere”.














